Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.

BlogLeggi e commenta le notizie

Fishing is freedom - Un giorno a pesca con Federico Bertelli

 

 

Non avevo nessuna intenzione di scrivere quanto segue. Nemmeno volevo che fosse una cosa di dominio pubblico, come molte che mi riguardano, specie se legate alla mia vita privata. Ma stamattina mi sono alzato con tanti pensieri in testa, sensazioni, e soprattutto sta piovendo. Sui social il trend “grandi polemiche per argomenti futili” continua a imperversare, il grande “bar” online tritura minuti della nostra vita e logora la nostra passione. Perché?

Perché? - è una domanda tipica dell’essere umano, razionale. Siamo secondo alcuni all’apice della piramide evolutiva, delle bestie, degli animali evoluti. Sono un veterinario e nonostante questo continuo ad essere povero, quindi in parte metto in discussione tale assioma.

L’intelligenza, la consapevolezza di sé stessi, è ciò che ci differenzia dagli animali. Il fatto di ragionare sulle cose, di avere dentro di noi una sete di eternità, è l’altra. Nessun animale lo può fare anche se è un’affermazione che darebbe spazio a discussioni interminabili, ma in questo caso non ci sono perché questi sono semplicemente miei pensieri messi su un pezzo di carta.

L’uomo vive questa sua natura in maniera controversa: da una parte raggiunge delle vette e degli apici che lo portano verso la trascendenza, dall’arte, alla letteratura, alla pittura, alla musica… dall’altra è l’unico essere sul pianeta a rendersi conto che l’aspirazione di “tenere per se” questi sprazzi di infinito, di felicità, è destinata a scivolare via, per via della sua natura (fango e terra).

La fede, qualsiasi essa sia, dalla madre terra a Jahvè, è un qualcosa che ci lega a questa dimensione, ed è cosi insita nell’uomo che è davvero difficile trovare un ateo che lo sia davvero dentro di sé.

 

freddy1

 

 

Il fatto di avere questa aspirazione alla felicità dentro che si scontra ogni giorno con la vita reale, fatta di problemi, ostacoli, drammi, sofferenze più o meno grandi, è un qualcosa che ci mette in crisi. Possiamo mascherarla facendo finta di nulla, con uno stile di vita “power shot”, correndo da una parte all’altra per non soffermarsi troppo a pensare, oppure annegare i momenti liberi della nostra vita in un qualcosa che ci distragga, magari lasciandoci per un po’ “incoscienti”. Tutto questo non ha età, ma soprattutto, ha il grosso difetto di essere un piano di battaglia con diverse lacune, per il fatto che prima o poi capita a tutti di rimanere a fissare l’orizzonte del mare su uno scoglio e di pensare a cosa succede nella propria vita.

 

freddy2

 

In questi casi proprio per il fatto che saremo sempre “incompleti” e sempre inconformi alla nostra sete di felicità piena e costante nel tempo, può succedere di avere un momento di smarrimento. Per alcuni questo momento diventa una costante, perché il nostro cervello è un trituratore peggio dei social network.

E’ quello il momento in cui cambiare l’obiettivo, cercare di vedere un campo più ampio, cogliendo le sfumature e le cose che ci sembrano “normali”.

Stasera c’è bassa pressione, un bel venticello. E’ una giornata che può regalare delle emozioni a pesca. Preparate la vostra attrezzature, vi vestite, scendete le scale, salite in macchina e poi fate una bella passeggiata in scogliera, passate ore a lanciare, saltellare sulle rocce, magari vi fate un selfie con un bel pesce.

E’ un bel programma vero? Per me fantastico, è la mia passione. E’ anche un antidepressivo naturale, la maniera migliore per sbollire e depurarsi dello stress quotidiano.

Ma non è una cosa scontata, non è un qualcosa che è dovuto, è una grossa fortuna che abbiamo, e non fermarsi a pensarlo almeno un attimo e darlo per scontato, non vederlo nel panorama della vostra vita, un vero peccato.

La vita è bella. Nonostante tutto. L’ho imparato ieri ancora una volta quando ho trascorso una giornata a pesca assieme a Federico Bertelli. Da sempre convive con un problema fisico importante, uno di quei motivi per cui ho scritto prima che scendere le scale, salire in macchina, lanciare un artificiale, farsi una foto, sono piccole cose che in realtà non sono proprio cosi scontate.

 

freddy5

 

 

Sasha ha impiegato 45’ minuti a far passare la carrozzina su un gommone, che abbiamo dovuto utilizzare al posto di Cudalibre. Una volta su il problema era anche mettere in condizione Freddy di poter vedere e pescare. Abbiamo quindi alzato la seduta di 25 cm con dei tacchi che si usano per mettere le barche in secca. Poi legato la carrozzella al gommone. Tutto pronto, ma con quattro persone che ti aiutano. Da solo non sarebbe riuscito. Tu si, e lo dai per scontato.

 

freddy3

 

Penso che la dipendenza “forzata” dagli altri sia l’handicap più grande. In realtà però penso anche che l’uomo è uno dei pochi “animali” che alla nascita non può assolutamente stare da solo, a volte ha bisogno anche di aiuto per venir fuori dal grembo materno.

 

freddy9

 

Quindi la nostra sensazione di indipendenza e libertà è limitata, almeno nel tempo. E alla fine avere delle persone al tuo fianco è una grande fortuna. Anche questa la diamo per scontata? 

 

freddy10

 

 

Lo stesso succede quando saremo più grandicelli. Spero che un domani, qualche anima pia che frequento non mi lasci ammuffire davanti ad una televisione. Vorrei invecchiare col sale che solca la mia pelle. Un amico che sta partecipando al billfish tournament di San Juan di Puerto Rico, mi ha detto che ieri un angler è morto per un infarto subito dopo aver combattuto e rilasciato un Marlin. Oggi le barche alla partenza si sono fermate per un minuto e sono ripartite dopo il suono del corno.

E’ una cosa drammatica e ognuno di noi si augura di poter campare il più possibile, ma ho pensato che quel signore alla fine non sia stato poi cosi sfortunato.

 

freddy12

 

Sto deragliando, volevo parlare di vita, ci riprovo.

Vita vissuta pienamente è vedere nonostante tutte le difficoltà, pescare Freddy. Usa tutta la forza che può, anche quella che non ha. Ieri dopo ore sotto la pioggia, vento, svariati minuti a saltellare sulla sedia a rotelle legata al gommone, siamo riusciti a sollevare finalmente dei pesci.

Voleva pescare coi jerk, ma la pressione era al minimo, pioveva, il cielo era cupo, i pesci erano attivi. Ho insistito perché pescasse con i WTD, pregavo di aver avuto l’intuizione giusta perché nessuno in quel momento, dopo 4 ore di sacrifici, se lo meritava più di lui.

E quando quel benedetto barracuda è venuto fuori e ha sfoderato un attacco degno del miglior Roosterfish, ho gioito dentro di me. Vedere Freddy che usava il suo corpo all’indietro per contrastare le fughe del pesce è stato emozionante ed educativo.

 

freddy7

 

Usi anche tu tutte le tue forze? Sai quanto puoi fare ancora? L’uomo è capace di tutto. Di tutto.

Perché in realtà la sua forza è interiore, è un motore che non si è mai spento davanti a difficoltà che avrebbero fermato molti di noi per molto meno.

 

freddy6

 

Insegna, suona, pesca, guida, ama. In una maniera unica, sfidando ogni volta i limiti di un fisico che si ribella.

Ma lui non molla. Mai.

Per questo ho voluto scrivere queste righe, che con la pesca hanno poco a che fare ma che alla pesca portano. Perché nella pesca lui - come molti di noi - ritrova la sua libertà. E’ da solo a lottare contro un pesce, vive la sua passione, è semplicemente felice.

 

freddy11

 

 

Salutandolo gli ho detto: “Grazie, perché tu servi tanto a ricordare molte cose alle persone che hai attorno e che incontri sulla tua strada”.

Never, ever - give up!

AV

 

freddy8

 

 

 

 

 

  • Default
  • Title
  • Date
  • Random
load more hold SHIFT key to load all load all